Oggi, presso la sede Pittoni dell’IIS Domenico Rea, si è tenuta una straordinaria rappresentazione teatrale dal titolo “Le Resto du Coeur”, ideata dalla prof.ssa Laura Senatore e portata in scena con entusiasmo e talento dagli alunni delle classi 3B, 4A e 4B.
Un evento che ha saputo coniugare arte, lingua, emozione e riflessione, dando voce ai giovani in tutta la loro autenticità. Alla base dello spettacolo c’è un’idea potente: per educare davvero, è fondamentale ascoltare, entrare nel mondo dei ragazzi, capirne il linguaggio, accogliere le loro paure e aspirazioni. Prima ancora di progettare, è necessario comprendere.
I nostri studenti comunicano in mille modi – con le parole, i silenzi, la musica, la gestualità – e oggi hanno avuto la possibilità di farlo liberamente, attraverso recitazione, canto e ballo in francese, inglese, arabo, turco e napoletano. Un viaggio emozionante tra culture, lingue e storie, che ha fatto emergere le competenze di ciascuno e la bellezza dell’inclusione, rendendo visibile il senso profondo dell’apprendere insieme.
🔹 Un ponte tra lingue, culture e cuori
“Le Resto du Coeur” è stato molto più di uno spettacolo teatrale: è stato un atto di pedagogia autentica, di apertura, di empatia. In ogni scena, i ragazzi hanno espresso sé stessi, dimostrando che quando la scuola li accoglie con fiducia e li valorizza, possono davvero volare alto.
🔹 Il ricordo di Martina: un grido contro il silenzio
Particolarmente toccante è stato il momento conclusivo, quando due alunni hanno scelto di dedicare un pensiero intenso e coraggioso a Martina, giovane vittima di femminicidio. Le loro parole, forti e sincere, hanno scosso le coscienze dei presenti, trasformando la scena in un luogo di denuncia e di memoria.
«Non chiediamo un minuto di silenzio, chiediamo un minuto di rumore, perché il silenzio non basta più», ha affermato uno degli studenti, dando voce al dolore e alla rabbia di un’intera generazione che non vuole più tacere di fronte alla violenza.
Ancora più potente la lettura della poesia-testamento dedicata a tutte le donne vittime di abusi: un inno struggente alla libertà, alla giustizia, alla speranza. Un testo che ha lasciato il pubblico in lacrime, ma con il cuore colmo di voglia di cambiamento.
🔹 Orgoglio e gratitudine
Il successo dello spettacolo è stato evidente negli occhi lucidi degli spettatori, negli applausi sinceri di genitori, docenti e alunni presenti. Ma soprattutto nella consapevolezza che la scuola, quando sa essere spazio di ascolto e crescita autentica, può fare davvero la differenza.
Per questa giornata speciale, non si può che esprimere profondo orgoglio e gratitudine per questi ragazzi meravigliosi, che ci insegnano ogni giorno quanto valga la pena credere in loro.

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