L’evento ha coinvolto le classi quarte e quinte della sede centrale del Domenico Rea, offrendo agli studenti un’opportunità di confronto e riflessione su temi fondamentali legati alla pace e alla giustizia internazionale.
L’incontro, trasmesso in diretta streaming, è stato introdotto con una lezione dedicata all’Articolo 11 della Costituzione Italiana, che sancisce il rifiuto della guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e la promozione della cooperazione internazionale. Le studentesse e gli studenti hanno seguito il dibattito dall’Aula Magna delle loro scuole, accompagnati dai docenti.
A moderare l’incontro è stata la giornalista Laura Cappon, che ha guidato gli interventi di ospiti d’eccezione:
- Eleonora Colpo, infermiera di EMERGENCY, che ha condiviso la sua esperienza sul campo nelle zone di conflitto;
- Francesco Strazzari, docente di Relazioni Internazionali presso l’Università Sant’Anna di Pisa, che ha analizzato le attuali dinamiche geopolitiche;
- Leila Belhadj Mohamed, giornalista, che ha portato una prospettiva critica sul racconto mediatico della guerra;
- Simonetta Gola, direttrice della comunicazione di EMERGENCY, che ha illustrato l’impegno dell’organizzazione nella difesa dei diritti umani;
- Michele Tranquillini, illustratore e artista, che ha mostrato come l’arte possa essere un potente strumento di sensibilizzazione.
L’evento ha posto l’accento sulla necessità di contrastare il cinismo e l’indifferenza di chi considera la guerra un fenomeno inevitabile. Attraverso testimonianze dirette e riflessioni profonde, i partecipanti hanno potuto comprendere l’impatto devastante dei conflitti e l’importanza di promuovere la pace con azioni concrete.
L’edizione di quest’anno ha lasciato un messaggio chiaro e potente: la guerra non è un destino ineluttabile, ma una scelta politica e sociale che può e deve essere contrastata con la consapevolezza, l’informazione e l’impegno collettivo. “HO DETTO R1PUD1A!” ha rappresentato un’occasione preziosa per stimolare la coscienza critica degli studenti e incoraggiarli a diventare cittadini attivi nella costruzione di un mondo più giusto e pacifico.

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