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Gli studenti del ‘Rea’ di San Valentino Torio al convegno sui diritti umani

Presenza qualificata al Teatro de Lise di Sarno per riflettere su pace, diplomazia e ambiente.

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Lo scorso 7 novembre, presso il Teatro de Lise di Sarno, si è svolto un importante convegno dedicato ai diritti umani, al ruolo e all’importanza della diplomazia internazionale per la pace, nonché alla promozione di una visione sostenibile per la tutela dell’ambiente e il contrasto al riscaldamento globale del pianeta. All’iniziativa hanno partecipato diverse rappresentanze studentesche provenienti da vari istituti del territorio dell’agro nocerino-sarnese, creando un’occasione significativa per l’acquisizione e l’approfondimento di nuove conoscenze da parte di adolescenti e giovani partecipanti.

Il fulcro del convegno è stato il caso di “Tuvalu”, un arcipelago polinesiano situato nel Pacifico, che negli ultimi trent’anni ha registrato una significativa riduzione del livello più alto del suo territorio rispetto al livello del mare, a causa dell’innalzamento provocato dai cambiamenti climatici. Questo esempio concreto ha permesso di sensibilizzare i presenti sull’urgenza di adottare misure efficaci per tutelare e conservare la salute del pianeta.

L’evento è stato promosso dall’Associazione Internazionale Mauriziana, rappresentata dal dottor Paolo Guidone, il cui intervento ha sottolineato il profondo valore morale che ispira questa iniziativa: stimolare nei futuri protagonisti della società un sistema di valori fondato sul rispetto dei diritti umani, sulla protezione dell’ambiente e sull’inclusione sociale. L’obiettivo è battersi singolarmente per costruire una società solidale, che garantisca diritti e parità di genere a prescindere da origini, religioni o condizioni sociali.

Al convegno ha partecipato una significativa rappresentanza di studenti della sede di San Valentino Torio dell’Istituto “Domenico Rea”, impegnati anche nell’attività di accoglienza all’interno del teatro. Con luce soffusa e dibattito avviato, gli studenti hanno seguito con interesse gli interventi di autorevoli relatori, che hanno evidenziato il ruolo cruciale che le nuove generazioni devono svolgere nella protezione del creato, inteso come un dono prezioso da tutelare.

È stata altresì sottolineata l’importanza del ruolo della scuola nel plasmare le personalità degli studenti, che spesso si approcciano al percorso scolastico con attenzione e interesse insufficienti, riflessi in un ridotto impegno personale nell’acquisizione delle conoscenze e competenze formali necessarie per assumere ruoli attivi e vicarianti nella società del consumo, dell’apparenza e dell’impazienza, fattori che rallentano le energie profuse dalla scuola nel contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, sia diretta sia indiretta.

Una toccante testimonianza è giunta dall’architetto giapponese Shuuichi Endou, che ha condiviso con gli studenti la sua esperienza di aver lasciato un lavoro remunerativo in Giappone per mettere le sue competenze al servizio del governo di “Tuvalu”, un arcipelago a rischio di scomparsa a causa dell’innalzamento del livello del mare provocato dai cambiamenti climatici. Questa scelta ha suscitato tra gli studenti un profondo senso di riflessione e commozione.

La professoressa Giuseppina D’Arienzo, rappresentante dell’Istituto Domenico Rea, ha evidenziato l’importante ruolo della scuola nel motivare quotidianamente gli studenti a impegnarsi, attivando iniziative didattiche laboratoriali che favoriscono l’apprendimento anche attraverso il fare. Tali attività si fondano soprattutto sui principi del curricolo di educazione civica, progettate per rafforzare il senso di appartenenza al territorio, la tutela dell’ambiente, la cura della salute personale e il contrasto alla povertà educativa. Infine, la professoressa D’Arienzo ha espresso il proprio ringraziamento alla dirigente scolastica, professoressa Anna Maria D’Angelo, per aver reso possibile questa preziosa esperienza educativa, apprezzata sia dagli studenti che dai docenti Califano Annamaria, Raimo Francesca e Zarrella Carmine, presenti al convegno.

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