Fermatevi, poeti golosi! IO, BEATRICE, vi ricordo che la Campania non è solo cibo per il corpo, ma anche nutrimento per l’anima. Vi dono Pompei, il Vesuvio, la musica, l’arte e la cultura: le passioni di questa terra.
In una serata primaverile, con voce soave, tenera e piena di grazia, Beatrice si leva nel giardino del Convivio, incanta, ispira e invita i filosofi a condividere la cultura a tavola durante un banchetto conviviale, così come immaginato da Dante nel suo “Convivio”; parole, pietanze, conversazioni, diventavano nutrimento intellettuale, rafforzando i legami della comunità.
Gli studenti della sede di San Valentino Torio hanno presentato il prodotto finale dell’UDA interdisciplinare nel giardino della scuola al termine dell’ultimo periodo didattico.
Evocando la visione dantesca del banchetto del sapere, i ragazzi della 3^ED, coadiuvati dai compagni della 2^E e dal corpo docente di entrambi i Consigli di Classe, hanno ricostruito un rituale ispirato al Medioevo: un’aggregazione attorno a tavole imbandite per condividere conoscenze e saperi. Ricette, menù e prelibatezze dell’epoca studiati durante il percorso formativo sono stati reinterpretati in chiave contemporanea e preparati nei nuovi laboratori resi funzionali grazie al sostegno delle istituzioni locali.
I genitori degli studenti attuali e futuri, le autorità e gli ospiti hanno assistito alla rappresentazione offerta dagli studenti, partecipando a un clima di armonia e convivialità. Gli ospiti hanno apprezzato l’iniziativa, non solo cibo e spettacolo, ma dialogo conviviale, scambio culturale e crescita collettiva. Come ricordava Dante, il banchetto è occasione di elevazione dell’anima quando la mensa favorisce l’uso retto della ragione e dell’affetto.
In conclusione, il compito di realtà proposto al termine dell’ultimo percorso didattico ha integrato contenuti, competenze e abilità di più insegnamenti attorno a tematiche comuni, favorendo apprendimenti significativi e la valorizzazione di competenze concrete, originali e autentiche. Gli studenti, al termine della rappresentazione, hanno espresso grande soddisfazione per l’esperienza vissuta e hanno manifestato gratitudine verso i docenti, i collaboratori e il Dirigente scolastico per l’intuizione e l’autorizzazione dell’evento.
Familiari, ospiti e autorità presenti hanno rivolto complimenti alla scuola per l’organizzazione e per la qualità dell’iniziativa che ha suscitato sorrisi e ha ricordato a tutti che la vera convivialità nasce dall’ascolto reciproco e dalla condivisione, tanto delle pietanze quanto delle parole.
Con l’auspicio che questi ragazzi, un giorno, possano raccontare ai loro successori l’esperienza vissuta come testimoni della posa simbolica della prima pietra di un’istituzione destinata a consacrare il loro successo e a realizzare le loro aspirazioni.

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