Descrizione
Le presenti direttive trovano applicazione nell’ambito dell’attività discrezionale della gestione dei servizi amministrativo-contabili e generali dell’I.I.S. Domenico Rea del DSGA e costituiscono linee guida, di condotta e orientamento preventivo nello svolgimento delle competenze del DSGA e delle attività del restante personale ATA allo scopo di valorizzare e razionalizzare i servizi generali ed amministrativi, nel rispetto dei criteri di:•efficienza, efficacia, economicità ed imparzialità;
•legittimità e trasparenza dell’azione amministrativa;
•focalizzazione sui risultati nel rispetto delle procedure;
•semplificazione procedurale;
•rispetto del diritto di accesso e di partecipazione ai procedimenti amministrativi;
•coerenza funzionale e strumentale agli obiettivi dell’Istituto e alle attività previste dal P.T.O.F.;
•rapidità nell’espletamento dei compiti in ordine agli obiettivi prefissati;
•valorizzazione delle risorse umane.
In un contesto scolastico sempre più dinamico, innovativo e orientato alla qualità del servizio la direttiva di massima ha lo scopo di orientare la gestione unitaria della scuola in capo al Dirigente Scolastico in un’ottica di sinergica interazione tra le componenti apicali della scuola (DS e DSGA)
La particolare connotazione della scuola dell’autonomia, il suo impianto reticolare, la sempre più stretta integrazione tra attività didattica e supporto amministrativo-organizzativo, la complessità di molti procedimenti, l’incidenza sull’organizzazione delle trattative sindacali, la gestione del programma annuale ecc., impone una collaborazione istituzionale e professionale fra il Dirigente e il Direttore dei Servizi Amministrativi chiamato, sempre più, a esercitare competenze tecniche, gestionali e relazionali con visione strategica e spirito di collaborazione.
Questi requisiti assumono maggior valore nella gestione di un’Istituzione collocata nella 1^ fascia di complessità in relazione alla sua articolazione logistica (5 Plessi in 3 Comuni diversi) alla peculiarità degli indirizzi di studio, al numero di alunni e di personale in organico. E’ necessaria, pertanto, una cooperazione funzionale che necessita di una puntuale e chiara “regolazione delle competenze “per avere un quadro normativo di certezze.