I Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) offrono l’opportunità agli studenti di arricchire la propria formazione e di orientare il percorso di studi mediante esperienze didattiche in ambienti lavorativi privati, pubblici e del terzo settore.
I Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) rappresentano l’evoluzione dell’esperienza formativa precedentemente nota come Alternanza Scuola-Lavoro (ASL), introdotta con il D.Lgs. 77/2005 e resa obbligatoria dalla Legge 107/2015 (La Buona Scuola). Con la Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, comma 784), la denominazione è stata modificata e l’impianto aggiornato per rafforzare l’orientamento e l’acquisizione di competenze trasversali, valorizzando esperienze significative in contesti diversi da quello scolastico.
I PCTO sono obbligatori per tutti gli studenti del triennio finale della scuola secondaria di secondo grado e si propongono di avvicinare i giovani al mondo del lavoro, sviluppare competenze utili per la vita professionale e personale, e facilitare scelte consapevoli per il futuro formativo o occupazionale. I percorsi possono svolgersi in aziende, enti pubblici, associazioni, studi professionali, università, musei o realtà del terzo settore, e possono includere:
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Stage e tirocini formativi
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Progetti di impresa simulata
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Attività di cittadinanza attiva o volontariato
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Percorsi orientativi con esperti esterni
La normativa prevede un monte ore minimo:
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210 ore per gli istituti professionali
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150 ore per gli istituti tecnici
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90 ore per i licei
I PCTO riconoscono un valore formativo equivalente ai percorsi realizzati in azienda e a quelli curricolari svolti nel contesto scolastico e favoriscono l’acquisizione, lo sviluppo e l’applicazione di competenze specifiche relative ai diversi corsi di studio che la scuola ha adottato nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Le attività dei PCTO hanno un duplice scopo: sia l’acquisizione di competenze applicate affini al proprio settore di studi, sia favorire negli studenti la riflessione sulle vocazioni e interessi personali.Le metodologie seguite sono diversificate: vanno dalle attività laboratoriali, al lavoro di gruppo, alla ricerca individuale e sono guidate da soggetti anche diversi dal docente e quindi con ruoli, capacità comunicative e strumenti didattici differenti.
Ogni percorso è regolato da una convenzione tra scuola e struttura ospitante, un patto formativo con lo studente, la nomina di tutor scolastici ed esterni, e si conclude con la valutazione delle competenze acquisite.




